Viaggio nei calcari del P.N. dell’Alta Murgia e nel Salento dei due mari – 30/31 Maggio 1/2 Giugno 2026

30/31 Maggio 1/2 Giugno 2026 Viaggio nei calcari del P.N. dell’Alta Murgia e nel Salento dei due mari Programma di massima Giorno 1 – Sosta in itinere e visita della Cattedrale di Ruvo di Puglia (piccolo gioiello di architettura romanico-pugliese). – Pulo di Altamura (escursione), centro storico di Altamura (pranzo in una pucceria) – Trasferimento e visita di Gravina in Puglia (Gravina, ponte dell’acquedotto, Castello) – Trasferimento in hotel a Marina di Pulsano. Cena e pernottamento. Giorno 2 mattino: Piccolo tour sulla Costa Jonica tarantina. Sosta a Punta Prosciutto (breve escursione). Visita di Gallipoli (centro storico). Pomeriggio: trasferimento a Taranto, visita del Castello Normanno/Svevo/Angioino e Aragonese. Rientro in Hotel, cena e pernottamento. Giorno 3 Trasferimento sulla costa del litorale adriatico. Tour con soste e visite sulla costa da Otranto (visita del centro storico), a Santa Cesarea terme ed a Castro marina (visita della Gotta Zinzulusa). Giorno 4 Rientro con soste a Brindisi (centro storico, Colonne romane terminali della Via Appia) e sui costoni rocciosi di Polignano a Mare (luogo natio di Domenico Modugno). N.B. Il programma di massima, pur senza essere stravolto, potrà subire qualche variazione non sostanziale come ad esempio la scelta giornaliera del versante Jonico od Adriatico che offrono condizioni opposte con i diversi tipi di vento. Inoltre, con criteri simili, concorderemo con la ditta del pullman le migliori date per l’andata e del ritorno che potrebbero essere invertite in relazione alle condizioni meteo del periodo e delle ore di guida...

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L’imbuto d’Abruzzo – Escursione nella Valle dell’Aterno (Rava tagliata) ed all’Eremo di San Venanzio – 12 Aprile 2026

12 Aprile 2026 Escursione nella Valle dell’Aterno (Rava tagliata) ed all’Eremo di San Venanzio Visita dei borghi medievali di Castel di Ieri e di Castelvecchio Subequo Partenze: TE ore 6,30 SB ore 7,20 Mosciano ore 7,50 PE (Ikea) ore 8,20 L’imbuto è la Gola Tremonti a Popoli, detta anche la “chiave dei tre Abruzzi”, dove confluiscono dalla alta e media valle dell’Aterno e dalla Conca di Sulmona i maggiori fiumi d’Abruzzo che fuoriescono dalla gola formando il Fiume Pescara, l’unico vero fiume Adriatico a sud del Po. A monte dell’imbuto, anche l’Aterno, il maggiore dei fiumi affluenti, scorre stretto tra le pareti calcaree delle Gole di San Venanzio tra Raiano e Vittorito. Questa bassa dell’Aterno costituisce una vasta area geografica che prende il nome di “Valle Subequana”: è una sorta di sub regione che già in epoca preromana era abitata dal popolo italico dei Peligni in numerosi piccoli centri allineati lungo la direttrice NO/SE del fiume; questi piccoli centri, lontani dai grandi agglomerati e pressoché dimenticati, si sono conservati integralmente fino ai nostri giorni offrendo scorci urbani di assoluta bellezza. Le escursioni odierne, nelle Gole di San Venanzio alla “Rava Tagliata” (roccia scavata a mano per creare un passaggio) ed all’Eremo di San Venanzio (luogo di transito di Celestino V) offriranno spettacolari paesaggi tra le rocce del canyon. Ci trasferiremo, poi, fino ai magnifici abitati medievali di Castel di Ieri e di Castelvecchio Subequo dove terminerà il breve ma intenso viaggio. Escursione alla Rava Tagliata (A/R): S.P.10 Vittorito-Raiano (q.330m) – incrocio (410m) – Targa poeta Umberto Postiglione (485m) – Rava Tagliata (510m) * Difficoltà: media; Dislivello in salita ed in discesa: 250m ; Sviluppo 5km; Tempo di percorrenza:2,5h * Il sentiero prevede anche una deviazione attrezzata con corde (pitture rupestri) dove non scenderemo perché di difficile percorrenza. Visita dell’Eremo di San Venanzio: Percorso facile su strada (2km...

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Giornata FAI di Primavera – 22 Marzo 2026

22 Marzo 2026 Giornata FAI di Primavera 2026 Delegazione FAI di Lanciano (CH) Borgo di Montelapiano e Villa Santa Maria Partenze: TE (Cartecchio) Ore 7,00 SBT (Viale De Gasperi) ore 7,45 Mosciano S.A. (Bar 101) ore 8,15 PE (IKEA) ore 8,45 Montelapiano, il comune più piccolo d’Abruzzo (68 ab.), è abbarbicato su un crinale molto panoramico che si affaccia, dai suoi 700m, sulla media Valle del Sangro e sul sottostante abitato di Villa Santa Maria. Posizione fantastica, ma non sufficiente per offrire a tanti suoi abitanti altri tipi di risorse, naturali o economiche, necessarie per farli desistere ad emigrare nella ricerca di condizioni migliori. Nell’abitato, grazie al contributo di un’artista locale, è stata decorata una coloratissima scalinata che è diventata nel tempo un’attrazione per molti turisti; con i pochi bimbi in età scolare, nelle vesti di miniguide turistiche, scopriremo gli angoli più suggestivi ed i panorami sulla Majella e sulla valle.  A Montelapiano è prevista anche una breve e facile escursione su un tratto, tutto in discesa, del cammino di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi, in direzione del suo paese natale, Villa Santa Maria, anch’essa luogo FAI 2026.                      Villa Santa Maria, grazie alle sue antiche tradizioni di patria dei cuochi, è sede, da quasi un secolo, di uno degli istituti alberghieri più prestigiosi d’Italia. Anche qui, grazie alle guide del FAI, avremo modo di visitare la scuola, il palazzo appartenuto alla nobile famiglia di San Francesco Caracciolo e nei pressi del Fiume Sangro  – dove si suppone fosse ubicato il nucleo primario della cittadina – il Santuario ultramillenario di Santa Maria in Basilico (o in Basilica).  Per le visite programmate non è prevista nessuna quota, tuttavia, e’ auspicato da parte del FAI un contributo volontario come finanziamento per le attività del Fondo. Escursione Montelapiano-Villa Santa Maria: difficoltà, facile – dislivello in discesa, 340m – distanza, 3,5km – tempo di percorrenza, 2h. Costo 25...

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Breve tour nel Lazio meridionale – 7-8 Marzo 2026

Breve tour nel Lazio meridionale – 7-8 Marzo 2026 Parchi Regionali dei Castelli Romani e del Lago di Fondi Dopo tanti anni e tanto girovagare in ogni angolo della penisola, diventa sempre più difficile trovare località “nuove” da visitare insieme al gruppo. Tuttavia, l’Italia è talmente ricca di luoghi particolari, vuoi per le qualità naturalistiche, vuoi per bellezze architettoniche ed artistiche, che ovunque si vada è probabile trovare qualche nuovo sito che merita una visita. La zona del Lazio compresa tra i Colli Albani e la grande Piana del Lago di Fondi, ubicata nel primo entroterra affacciato alla costa tirrenica, conserva luoghi per noi abruzzo-marchigiani sicuramente poco o nulla conosciuto dai più. Con questo primo viaggio fuori programma del 2026 proveremo a mostrare e conoscere luoghi nuovi come Monte Porzio Catone e la vicina area archeologica di Tuscolo, i colli panoramici nell’area vulcanica dei laghi di Albano e Nemi, nonché, nel corso della seconda giornata di viaggio, il nucleo medievale e panoramico di Monte San Biagio e di altri luoghi caratteristici della Piana occupata dal grande lago costiero di Fondi (antico confine tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato Pontificio), oggi Monumento Naturale e zona agricola tra le più importanti d’Italia. Programma di massima: Giorno 1: in itinere, visita del centro storico di Monte Porzio Catone e dell’Area Archeologica di Tusculum – trasferimento e facile escursione panoramica tra i laghi di Albano e di Nemi. Trasferimento in hotel a Latina. Cena e pernottamento. Giorno 2: Trasferimento in direzione di Terracina. Brevi soste in itinere presso le torri dell’Epitaffio e della Portella (antiche strutture di confine). Visita del borgo medievale di Monte San Biagio (castello Longobardo, panorami sul Lago di Fondi). Trasferimento a Fondi ed escursione lungo l’antico tracciato lastricato dell’Appia Antica. Rientro. Partenze da: San Benedetto (via De Gasperi – ore 6.30), Mosciano (Bar 101 – ore 7.00), Teramo (Cartecchio – ore 7.20) Costo 230 € La quota comprende trasporto in autobus, trattamento di pensione completa, servizio di guida e assicurazione RC....

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Borghi medievali nella Valle dell’Aterno – 23 marzo 2025

Escursione facile da Fagnano Alto (Ponte di epoca romana di Campana) al centro storico di Fontecchio Il fiume Aterno nasce nei pressi del Passo delle Capannelle, tra i monti della Laga ed il Gran Sasso. Percorre 140km prima di arrivare alla foce nel Mare Adriatico nel territorio di tre province: L’Aquila, Chieti e Pescara. In quel tratto che potrebbe essere considerato come la media valle, il fiume attraversa più di 40km di paesaggi appenninici protetti ed incontaminati come quelli del tratto iniziale (Parco Regionale Sirente-Velino. Aggrappati sui costoni delle rive, sorgono innumerevoli borghi spesso dominati, nelle zone più alte, da fortificazioni e massicce torri. Di origine medievale, questi minuscoli centri offrono spunti di notevole interesse paesaggistico ed artistico come nel caso di Fontecchio o dell’incantevole Campana, frazioncina del Comune di Fagnano Alto, nascosta tra i boschi del versante destro della valle raggiungibile solo, ancora oggi. tramite un ponte romano che risale ai tempi dell’Imperatore Claudio (l sec. d.c.). Fontecchio, invece, è un borgo fortificato che conserva intatte le sue case-bottega, le sue mura, la bella fontana tardo-gotica della piazzetta principale e la quattrocentesca torre munita di un orologio rinascimentale ancora funzionante. Percorso a piedi: Ponte di epoca romana sulla strada per la fraz. Campana di Fagnano alto (550m) – Centro abitato della fraz. Campana (580m) – Strada lungofiume (Aterno) (550m) -Ponte della Pietra (523m) – Centro storico di Fontecchio (650m) Dislivello in salita: 160m Q Dislivello in discesa: 30m e Sviluppo: 7km Difficoltà: turistico Tempo di percorrenza: 3h (escluse le soste) Costo 25...

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Viaggio nel Cilento: tra mare, torrenti e storia – 30-31 Maggio 1-2 Giugno 2025

Partenze: Te ore 5,00 Mosciano: ore 5,20 SB: ore 5,50 PE: ore 6,45 Eravamo già pronti per dirigere il nostro pullman verso la Sicilia, ma con adesioni molto scarse, di cui si prende atto, si è deciso di soprassedere. Come sempre non ci arrendiamo e proviamo a stimolare l’interesse mancato proponendo una nuova meta in uno dei Parchi Nazionali più apprezzati: il Parco del Cilentoe del Vallo di Diano. A dieci anni dalla nostra ultima gita sulle coste e nelle zone interne del Parco, torniamo in zona proponendo escursioni e mete diverse che riteniamo molto attrattive soprattutto sotto l’aspetto naturalistico. Il Cilento è un territorio ricchissimo di bellezze naturali: dal livello del mare di Agropoli (limite meridionale del Golfo di Salerno)e dell’Area Marina Protetta della Costa degli Infreschi (limite nord del Golfo di Policastro) in pochi chilometri si raggiungono i quasi 2000m del Monte Cervati e gli altipiani sommitali dei Monti Alburniche sovrastano la lunghissima conca intermontana del Vallo di Diano. Alle quote intermedie si estendono a perdita d’occhio boschi eforestedi natura mediterranea; boschi e foreste solcati da fiumi incassati in forre selvagge o che si inabissano in grotte inesplorate. E’ ovvio che la descrizione potrebbe continuare, ma,è sottinteso, che il resto sarà raccontato in viva voce a coloro che vorranno partecipare….. Programma di massima: 1° giorno – Trasferimento autostradale con brevi soste tecniche fino a Lagonegro Nord. – Trasferimento a Casaletto Spartano ed escursione alla cascate dei Capelli di Venere del Torrente Bussentino. – Trasferimento ed escursione alla risorgenza del Fiume Bussento nell’Oasi del WWF di Morigerati. 2° giorno – Trasferimento a Palinuro con escursione al promontorio del Faro ed all’ Arco Naturale sulla foce del Fiume Mingardo. – Trasferimento a Lentiscosa ed escursione sulle alture dominanti la Costa dell’ Area Marina Protetta degli Infreschi.Ritorno in hotel. Cena e pernottamento. 3° giorno – Si esce dal Parco del Cilento per la visita della Costa Lucana di Maratea. – Trasferimento a Maratea: visita del centro storico ed escursione a piedi sul Monte San Biagiodominata dalla statua del Cristo Redentore. – Trasferimento in pullman per il vallone Castrocucco fino a Rivello (visita del centro storico) e poi a Sapri per la SS104 – Pernottamento in hotel. Cena e pernottamento. 4° giorno – Trasferimento a Marina di Ascea per la visita del sito archeologico di Elea-Velia. – Escursione sulla costa del promontorio di Punta Licosa. – Visita del centro storico dell’abitato di Agropoli. – Rientro autostradale per Battipaglia nei luoghi di provenienza. Note: escursioni di livello turistico (T) o escursionistico...

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Viaggio nel Lazio meridionale – 2a tappa – 24/25 aprile 2022

Partenze San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 – Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Qualche mese fa siamo già andati in zona, precisamente, sul Circeo, ad Anagni e Palestrina (acqua a catinelle). Nel corso dei vari trasferimenti abbiamo menzionato altri luoghi vicini, molto interessanti, impossibili da visitare in quell’occasione per mancanza di tempo. Ci siamo ripromessi, pertanto, di completare la conoscenza di quei luoghi in un secondo momento che, a breve giro di posta, è arrivato. Il momento è il migliore possibile: ci aspettano le fantastiche fioriture nei Giardini di Ninfa tra le limpide acque della risorgiva che nasce proprio all’interno dell’Oasi; le rovine del Villaggio Medievale che si specchiano nel laghetto alimentato dalla sorgente; le cattedrali di roccia che sbucano isolate dai prati e dalle colture di Campo Soriano nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e, nel corso del secondo giorno, i panorami sulla Riviera di Ulisse dal promontorio di Monte Orlando nonché quelli delle vertiginose falesie della Montagna Spaccata e le atmosfere medievali della Città di Gaeta e della Fortezza, ultimo baluardo di Francesco II di Borbone nel 1860 ed ex (tristemente noto) carcere militare a picco sul mare. Programma del viaggio 1° giorno: Durante la mattinata, breve escursione nella Riserva Naturale di Monte Salviano, monte a dominio delle due grandi pianure del Fucino (Avezzano) e dei Piani Palentini (Tagliacozzo). Escursione facile: 2,5 km; 200m di dislivello; 1,5h. Trasferimento nel primissimo pomeriggio a Gaeta con visita del centro storico, della Fortezza Angioina-Aragonese, escursione sul promontorio di Monte Orlando e discesa lungo la falesia fino alla “Montagna Spaccata”. Arrivo presso l’Hotel Mirasole International. Cena e pernottamento. 2° giorno: Partenza dall’hotel in direzione del Parco Regionale dei Monti Ausoni con sosta presso il Monumento Naturale di Campo Soriano. Pranzo al sacco. Trasferimento e visita guidata (ore 15,00) dell’Oasi di Ninfa. Dopo la visita, partenza per il rientro. Il costo del pacchetto è di euro 230...

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IL TRATTURO CON “SAPORE DI MARE” – Dal Lido di Casalbordino alla città di Vasto per la ciclabile della Riserva di Punta Aderci e la ciclabile di Fosso Lebba – 10 aprile 2022

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.30 San Benedetto (via De Gasperi) ore 8.15 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 8.45 Partenze: Pescara Ovest (IKEA) ore 9.15 “E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erba! fiume silente, su le vestigia degli antichi padri” da: I Pastori – G. D’Annunzio (1903) Le vie della lana, dai pascoli dei monti a quelli del piano, sono state utilizzate fin dai tempi protostorici e poi in epoca romana, quando l’allevamento degli ovini è stato praticato su larga scala nelle aree montane dell’Appennino abruzzese dove la pastorizia rese florida l’economia di queste contrade non adatte, per motivi climatici, alle coltivazioni agricole tradizionali e alla permanenza degli armenti per l’intero anno. Dopo le invasioni barbariche, la pastorizia intensiva e i tratturi tornarono in auge nel XV° secolo grazie agli Aragonesi di Napoli che regolamentarono la transumanza con l’istituzione della “Regia dogana della mena delle pecore di Puglia” e l’individuazione di cinque tracciati principali, da allora, denominati Tratturi Regi. Il Tratturo Magno è il più il più lungo e il più “adriatico” dei cinque; esso partiva da Collemaggio, a L’Aquila, e terminava a Foggia attraversando le dorsali più meridionali del Gran Sasso, a forca di Pen-ne, puntando da lì verso la costa e le spiagge dell’Adriatico, a sud di Pescara, fino a Vasto, dove rientrava verso l’interno in direzione del Molise e del Tavoliere. Percorso unico: Lungomare di Casalbordino (2m) Difficoltà: – Ciclabile Costa dei Trabocchi Dislivello: – Spiaggia di Mottagrossa – Promontorio di Punta Aderci (15m) – Ciclabile F.so Lebba – La Tempo di Percorre.. Maddalena – Vasto (90m) A Vasto, visita del centro storico. Facile 100 m 12 km 3 ore Quota: 23,00...

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NEL SEGNO DELLE ACQUE Escursione nella Villa Gregoriana di Tivoli e nel Parco degli Acquedotti di Roma – 27 marzo 2022

Partenze San Benedetto (Via De Gaspen) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar in ore 7.00 Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20  Escursione nella Villa Gregoriana di Tivoli e nel Parco degli Acquedotti di Roma Il fiume Aniene nasce sui Monti Simbruini al confine tra Lazio e Abruzzo. Essendo monti di natura calcarea, sono molto permeabili alle acque meteoriche che, nel sottosuolo, vanno a costituire un grandioso serbatoio di risorse idriche purissime; esse, poi, scaturiscono in copiose sorgenti che, una volta divenute fiume, si dirigono prima verso la città di Tivoli e poi verso Roma dove confluiscono nel Tevere alle porte della città. Il fiume Aniene sarà il protagonista della nostra prima escursione essendo quello che a Tivoli, grazie ad una grandiosa opera ottocentesca di ingegneria idraulica, di cui Papa Gregorio XVI fu uno dei principali fautori, dà origine ad una delle cascate artificiali più alte d’Europa che precipitano tra scoscese e pittoresche pareti di rocce dove lo stesso Papa fece realizzare il Parco e che il FAI, dopo anni di abbandono, ha fatto recuperare affinché il pubblico potesse usufruirne di nuovo. Anche l’acquedotto Claudio, di epoca imperiale, che viste-remo nel pomeriggio nel bellissimo e “pittoresco” Parco de-gli Acquedotti, ha avuto a che fare, quando era in funzione, con l’area sorgiva dell’Aniene dove captava la maggior parte delle sue risorse idriche. Nel Parco, un prezioso polmone verde della Capitale, campeggiano i vetusti archi in pietra di queste prodigiose opere idrauliche e le chiome dei magnifici pini marittimi che per secoli hanno attratto artisti, viaggiatori e registi di vari film qui ambientati. Programma Al mattino si visiterà, con un contributo* di 3 €, Villa Gregoria-na di Tivoli (Cascate dell’Aniene). Visita libera a gruppetti senza gui-da. (percorso: 2 km, dislivello tra salita e discesa: 200 m, tempo: 2 h); nel pomeriggio, trasferimento a Roma per la visita libera dell’area del Parco degli Acquedotti. N.B. Il contributo è di 3 anziché gli 8 € normali, in quanto il giorno 27 Marzo sarà la giornata FAI di Primavera; si prevede un grande afflusso di visitatori con ingressi contingentati ed eventuali code....

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Lazio meridionale tra storia, mitologia e natura nel Parco Naz. del Circeo. – 4/5 dicembre 2021

Partenze San Benedetto del T.: Via De Gasperi (ore 6,00) Mosciano S.A.: Area di servizio Bar 101 (ore 6,30) Teramo: Parcheggio area cimiteriale di Cartecchio (ore 6,50) “E sull’isola Eèa sorgemmo, dove Circe, diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, avea soggiorno” – Libro X dell’Odissea. L’isola Eèa è quella dove nel poema omerico sarebbe sbarcato Ulisse durante il suo lungo ed avventuroso viaggio di ritorno ad Itaca. Oggi quella che Omero conosceva come isola, si è congiunta alla terraferma con due lunghe spiagge ed è diventata un promontorio che, dal nome della mitica maga che ammaliò Ulisse, ha preso il nome di Monte Circeo. Esso è alto solo 541m ma è una montagna aspra con pareti strapiombanti che si immergono nel blu intenso del Tirreno e nelle aree coltivate della Pianura Pontina, ieri una immensa palude, oggi quasi interamente bonificata ad eccezione del piccolo lembo di foresta planiziale protetta nel Parco Naz. del Circeo. Il Picco di Circe è la meta principale di questo nuovo viaggio che chiuderà la nostra attività escursionistica e di viaggi del 2021, l’anno della ripresa, dopo la forzata interruzione del 2020 a causa della pandemia. A completamento del programma di viaggio, visiteremo, durante il trasferimento in andata, i centri medievali di Palestrina e di Anagni, luoghi dove si scontrarono ferocemente le due potenti famiglie feudali dei Colonna e dei Caetani i cui litigi culminarono con il famoso “oltraggio di Anagni”, il triste episodio vissuto dal Papa Bonifacio VIII Caetani imprigionato ed addirittura schiaffeggiato da Giacomo Colonna detto Sciarra. Programma del viaggio 1° giorno: – a Palestrina visita guidata del Santuario della Fortuna Primigenia (Museo Nazionale), complesso monumentale sacro dedicato alla dea Fortuna (Palazzo Colonna- Barberini). – Pranzo al sacco. – Escursione sul colle di Castel San Pietro Romano ed alla Rocca dei Colonna. – Trasferimento ad Anagni e visita del Palazzo di Bonifacio VIII con la sala dello “schiaffo”. Visita libera del centro storico medievale. – Trasferimento in pullman a………. presso l hotel ……….. – Cena e pernottamento 2° giorno: – escursione sul Monte Circeo e sul Picco di Circe (percorsi: facile e impegnativo). Premesso che per ambedue gli itinerari, coincidenti per la gran parte, le vedute sono praticamente identiche (panorami a picco sulla costa del promontorio, sulle isole pontine: Ponza, Ventotene…, nonché sul Golfo di Gaeta fino a Capo Miseno e l’Isola d’Ischia), la differenziazione tra i due percorsi non è dovuta al dislivello o alla lunghezza, ma solo al fatto che l’avvicinamento e l’ascesa finale al Picco di Circe (541m) segue un tracciato su terreno pietroso ed accidentato non particolarmente difficile, ma non adatto a tutti. Primo percorso (più facile): dall’abitato di San Felice Circeo si segue il sentiero...

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