“Monumenti di pietra”: a spasso tra Tholos ed Eremi – 17 Maggio 2026

“Monumenti di pietra”: a spasso tra Tholos ed Eremi. – 17 Maggio 2026 Valle Giumentina nel Parco Naz. della MajellaPiacevole camminata che, partendo da Decontra di Caramanico, attraversa la Valle Giumentina, un sito di grande interesse paleontologico nel quale una frana ha riportato alla luce una serie stratigrafica con livelli più antichi in cui si sono evidenziati reperti di animali ormai estinti ed altri più “giovani” attribuibili alla presenza attiva dell’Homo erectus (il primo ominide ad assumere la stazione eretta). Nella bella valle dell’interessante Ecomuseo del Paleolitico all’aperto, sono stati ricostruiti alcuni tholos o capanne in pietra a scopo didattico che mostrano quale potesse essere il paesaggio antropico delle ere antiche. Proseguendo si raggiunge l’Eremo di San Bartolomeo arroccato in magnifico panorama su un impervio sperone roccioso; da qui con percorso ondulato si giunge a Roccamorice dove terminerà l’escursione. Primo percorso (traversata da Decontra a Roccamorice): Decontra (840m) – Ecomuseo Valle Giumentina (745m) – punto panoramico sul Vallone e sull’Eremo di San Bartolomeo (788m) – Eremo di San Bartolomeo (680m) – Fraz. Pagliari (600m) – Roccamorice (550m) Difficoltà: media Dislivello in salita: 160m Dislivello in discesa: 430m Sviluppo: 9km circa Tempo di percorrenza: 4h (escluse le soste) Secondo percorso (Anello nella Valle Giumentina): Decontra (840m) – Ecomuseo Valle Giumentina (745m) – punto panoramico e “fotografico” sul Vallone e sull’Eremo di san Bartolomeo (788m) – Abbeveratoio con Tritoni (869m) – Area di spietramento (866m) – Decontra (840m) Difficoltà: facile Dislivello in salita ed in discesa: 120m Sviluppo: 6km Tempo di percorrenza: 3h (escluse le...

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Dal verde al…verde – Traversata Campotosto-Tottea-Nerito – 3 maggio 2026

Traversata Campotosto-Tottea-Nerito                                                                                                                                          Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga Dal verde delle acque del Lago di Campotosto, al verde dei boschi che si arrampicano sui fianchi della valle del Rio Fucino, unico emissario (bloccato da una diga), del Lago artificiale tra i più grandi d’Europa. Un’escursione naturalistica in una delle aree più selvagge del Parco Gran Sasso-Laga, il Rio Fucino è infatti un corso d’acqua che scorre per una decina di chilometri in un territorio completamente privo di strade ed insediamenti umani; Tottea, che si allunga sul filo di una cresta a picco sul Vomano e la SS80 è ben lontano e molto più in alto rispetto all’alveo del torrente poco prima che questo mescoli le sue acque a quelle del Vomano stesso (per l’esattezza, il Fucino confluisce prima nel Torrente Zingano e, poi, insieme a questo, nel Vomano).                        Nel borgo di Tottea, popolato oggigiorno da intraprendenti impresari edili, fin dai tempi più antichi, si è sviluppata una delle attività artigianali più fiorenti: quella degli scalpellini, artisti “minori” che dalla dura pietra arenaria hanno saputo trarre portali, camini ed altri ornamenti di pregevolissima fattura. Passando dal versante nord, quello che si affaccia sul Fucino a quello esposto a sud, sul Vomano, avremo modo di attraversare tutta la stratificazione, arenarie-argille, che si alternano a gradoni fino alla SS80 ed all’alveo del Vomano oltrepassato da un ponte. Un comodo e piacevole sentiero, nell’ennesimo verde del bosco permetterà al gruppo di giungere a Nerito, il vero Capoluogo del Comune di Crognaleto.  Percorso unico: Diga sul Rio Fucino (S.R. 577) q.1330m – Alveo Rio Fucino (1280m) – Tottea (980m) – Fraz. Paladini (SS80) q.830m – Nerito (830m)  Difficoltà: facile   Disl.in salita: 80m   Disl.in discesa: 550m  Sviluppo: 11km*  Tempo: 4h  *Il percorso, per chi vuole, si può accorciare di 2km terminando l’escursione a...

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Appennino fabrianese – 19 aprile 2026

19 aprile 2026 Partenze: TE ore 6,30 – Mosciano Ore 6,45 – SB ore 7,15 Appennino fabrianese -Traversata da San Biagio in Caprile a Valleremita, per m. Puro e l’Eremo di Santa Maria di Val di Sasso Guidati da Roberto Annibalini, il nostro amico escursionista di Pesaro, avremo come meta i rilievi minori dell’Appennino Fabrianese, definiti come “luoghi dello Spirito” legati alla presenza monastica dei Benedettini (Abbazia di San Biagio in Caprile) ed Eremitica (Eremo di Santa Maria di Valdisasso). L’area di Fabriano è stata, nell’epoca medievale, pervasa da una diffusa spiritualità nei monasteri fondati dai monaci benedettini, punti di riferimento per le piccole comunità rurali e per viandanti che trovavano ristoro ed assistenza. Lo stesso toponimo di M. Puro – previsto come luogo di ascesa facoltativa – richiama la dimensione ascetica degli eremiti che qui si dedicavano all’isolamento, alla penitenza ed alla preghiera; l’Eremo di Santa Maria di Val di Sasso, che in epoca più antica era un fortilizio edificato da un certo Sasso (nobile locale) fu donato e successivamente abbandonato da monache benedettine. Qui, dopo il passaggio di San Francesco, agli inizi del XIII secolo, nacque un eremo francescano definito “la Porziuncola delle Marche”, modello di vita povera, semplice e contemplativa. I paesaggi e la natura dell’Appennino Fabrianese sono caratterizzati da rilievi calcarei non molto elevati, tondeggianti e coperti di prati e pascoli inframezzati da boschi di latifoglie. L’escursione, frazionata per difficoltà tra due gruppi sarà caratterizzata da un piacevole girovagare nel verde delle vallecole nascoste di questi luoghi poco conosciuti e frequentati. Itinerario escursione facile: Visita dell’Abbazia di San Biagio in Caprile. Trasferimento in pullman fino alla frazione di Valleremita. Escursione ad anello, facile tra Valleremita e l’Eremo di Santa Maria Val di Sasso. Dislivello in salita ed in discesa: 220m Lunghezza del percorso: 4km tempo di percorrenza: 2h* * A Valleremita, Roberto Annibalini segnala la possibilità per questo gruppo (facoltativa) di pranzare, previa prenotazione da attuare entro il 15 Aprile,presso una trattoria “casereccia” già sperimentata e apprezzata in altra occasione. Escursione medio-impegnativa: Dall’Abbazia di San Biagio in Caprile all’Eremo di Valleremita e Valleremita con variante (facoltativa) per la vetta di Monte Puro (1155m). Dislivello: +410m ; – 550m (variante facoltativa per Monte Puro: +660m ; – 800m) Lunghezza percorso: 11,5km (Monte Puro – 13,5km) Tempo di percorrenza: 4,5h (Monte Puro – 5,5h) Quota:...

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A Sarnano, sulla Via delle Cascate Perdute – 13 Aprile 2025

Escursione lungo il corso del Torrente Tennacola a Sarnano Partenze: Teramo Cartecchio (ore 7,00) – Mosciano S.A. (Bar 101) ore 7,20  – San Benedetto del Tronto (Viale de Gasperi) ore 7,50 Il Tennacola è il maggior affluente di sinistra del Fiume Tenna; anch’esso nasce sul versante orientale dei Monti Sibillini, più precisamente dalle falde acquifere del Monte Castel Manardo (1917m. Già nei pressi delle sorgenti, ubicate nella frazione di Pintura di Bolognola, scorre nell’angusta e selvaggia Valle dei Tre Santi (in origine Valle dei tre Salti) dove precipita in più punti formando salti vertiginosi.                                                                                    Il torrente prosegue in forte pendenza fino a Sarnano dove si incontrano altre strettoie e suggestive cascate, fino alle porte del centro storico. Le ultime tre sono state collegate da un itinerario che ha preso il nome di Via delle Cascate Perdute. Due di questi tre salti del Torrente Tennacola, infatti, sono state riscoperte solo ne 2020 e valorizzati turisticamente grazie ad un itinerario facile, con poco dislivello adatto a tutti.                                                                                                                                                     Percorso: Centro storico di Sarnano (539m) – Cascata dell’Antico Molino (439m) – Cascata “de luVagnatò” (459m) – Cascatelle dei Romani (487) – Pozze dell’Acqua Santa (548m) – Cascata del Pellegrino (555m) – Fraz. Margani (607m) Dislivello in salita: 170m    Lunghezza: 7/8 km     Difficoltà: facile  Tempo: 3,5 h (escluse le soste) Costo 25...

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Tagliacozzo Una montagna “tagliata” – 27 aprile 2025

Escursione storico-paesaggistica a Tagliacozzo nella Valle dell’Imele, il fiume nascosto. Partenze: SB ore 7,00 Mosciano (ore 7,30) TE ore 7,50 Bomba, Scanno, Tornimparte, Rapino, Forca di Penne, Frattura ed altri sono i nomi vagamente sinistri di note località abruzzesi che, secondo una gustosa scenetta dello showman Vincenzo Olivieri, indurrebbero molti potenziali turisti ad evitare la nostra regione a favore di altre come la Riviera Romagnola dove, invece, sitrovano località con nomi accattivanti come Miramare, Bellaria, Cattolica ecc. All’elenco dei nomi inquietanti manca un nome ancora più truculento: Tagliacozzo. Ma Tagliacozzo, bella località di antiche origini, non ha nessuna attinenza con le morti cruente dei condannati a morte dei secoli passati; Tagliacozzo deriva da “talus cotium”, cioè “squarcio”, “taglio nella roccia”. E’questa, infatti, la caratteristica peculiare del paesaggio del sito dove sorge la cittadina marsicana: un profondo solco che divide due montagne; solco reso ancora più profondo dall’erosione provocata dalla risorgenza del Fiume Imele. L’Imele, nasce a Verrecchie, fraz. di Cappadocia, percorre a pelo libero un chilometro, poi, si inabissa nella cavità carsica dell’ “Otre” e riemerge, dopo tre chilometri, là dove i movimenti tettonici hanno aperto la “porta” che obbliga il fiume sotterraneo a tornare in superficie. Programma della giornata: visita del centro storico di Tagliacozzo. Escursione alle risorgenze dell’Imele sul “Sentiero dei Muli”: partenza dalla piazza dell’Obelisco (795m) – risorgenza dell’Imele (820m) – prosecuzione fino alla chiesa di Santa Maria in Soccorso (900m) ed ai ruderi del castello medievale (1000m). Dislivello in salita (200m) – Sviluppo (2,5km) – Difficoltà: facile – Tempo di percorrenza: 1,5/2h (escluse le soste) Trasferimento in pullman a Verrecchie e breve passeggiata fino alle sorgenti dell’Imele e all’inghiottitoio dell’ Otre. Costo 25...

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Grandi panorami dal Colle di Arsita-Bacucco – 11 Maggio 2025

Parco nazionale del Gran sasso e dei Monti della Laga Partenze: SB ore 7,00 Mosciano (Bar 101): ore 7,30 TE: ore 7,50 Bacucco è stato, fino al 1905, il nome dell’attuale Arsita, comune al confine tra le province di Teramo e Pescara. Bacucco, traducibile in “vecchio rimbambito”, era una denominazione dileggiata da tutti, per cui non restò altro ai poveri abitanti del luogo che chiedere alle autorità del Regno il cambio del nome; a tal fine, si propose di adottare quello di un incastellamento vicino, “Arseta”, che era stato nei secoli passati un insediamento di epoca italica(non più esistente) ubicato sulla “Cima della Rocca”, un’altura di 923m dominante sulla bassa valle del Fiume Fino e sulla vicina costa adriatica. Noi ci arrampicheremo sulle pendici della Cima della Rocca dal quale si apre uno stupendo panorama sulle vicinissime e spettacolari pareti del Monte Camicia e sulle altre cime del Gran Sasso, della Laga e della Maiella. In itinere, nella fase di avvicinamento alla zona dell’escursione, visiteremo la chiesa benedettina (ex abbazia) di San Giovanni ad Insulam, attraverseremo le pendici verticali del Camicia e del Tremoggia fino a Farindola (visita del centro storico). Programma della giornata: Visita in itinere della Chiesa Benedettina di San Giovanni ad Insulam e del centro storico Farindola. Escursione sulla Cima della Rocca: S.P. Bisenti-Arsita (q.600m) – C.le Ciafet (792m) -Cima della Rocca (923m) – Contrada Pantane-S.P. 34 (598m) Dislivello in salita ed in discesa: 320m – Sviluppo: 5km – Tempo di percorrenza: 3h (escluse le soste) – Difficoltà: medio-facile Costo 25...

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Tra Majella e Morrone da Rocca Caramanico – 18 maggio 2025

Da “nonna Angiolina” a “Madonna” Traversata da Roccacaramanico a Pacentro Parco Nazionale della Majella Partenze: TE ore 7,00 SB ore 7,45 Mosciano ore 8,15 Pescara (IKEA) ore 8,45 La valle del Fiume Orta, affluente del Pescara, si insinua e divide il gruppo montuoso del Monte Morrone (2061m) da quello molto più imponente della Maiella (2793m); come dire un omino di piccola stazza, ed un gigante. Le due catene divergono formando un angolo di circa 25° avente per vertice il Passo San Leonardo (1282m) che separa, a sua volta, le vallate dell’Orta da quella del Fiume Vella. Nella Valle dell’Orta, che confluisce nel Pescara, l’abitato più importante è Caramanico Terme, ma, più in alto, in posizione strategica e di controllo, sorse, forse alla fine del primo millennio, un piccolo centro (Roccacaramanico)strettamente connesso economicamente e socialmente con il suo capoluogo. Nel tempo, Roccacaramanico si è spopolato fino a quando non rimase come residente l’eroica “nonna Angiolina” (oggi scomparsa) che, anche grazie a diversi servizi televisivi, ebbe una certa notorietà. Terminato questo lungo periodo di crisi, Roccacaramanico, pur spopolata, è stata sapientemente restaurata ed è il bel borgo dal quale si avvieranno i nostri passi in direzione dell’altro bel centro storico di Pacentro, il paese delle torri e della star musicale Madonna. Percorso: Roccacaramanico (1077m)– P.so San Leonardo (1282m) – Pian dell’Orso (1100m) – Cantoniera (1050m) – Pacentro (620m) Dislivello in salita. 210m Dislivello in discesa: 680m Sviluppo: 10 km Tempo: 4h (escluse le soste) Difficoltà: media* *Non volendo scendere fino a Pacentro, c’è la possibilità di interrompere la discesa all’altezza dell’incrocio del sentiero con la SS487 (1090m). 4km e 400m di dislivello in discesa in meno. Costo 25...

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“Locce” e fioriture nel Distretto delle Baronie – 15 giugno 2025

“Locce” e fioriture di mezza estate nel Distretto delle Baronie Traversata floristico- pastorale. Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga Partenze: SB ore7,00 Mosciano ore 7,30 TE ore 7,50 Sul versante aquilano del Gran Sasso, a meridione dell’altopiano di Campo Imperatore, in un labirinto di cocuzzoli tondeggianti, si nascondono qua e là decine di vallecole carsiche, coltivate con fatica da coraggiosi e infaticabili pionieri che integravano le magre risorse alimentari con un’intensa pastorizia ovina. Le “Locce” – una delle numerose conche intermontane – equidistante tra gli abitati di Barisciano e Santo Stefano di Sessanio, era coltivata anch’essa con lenticchia ed altre leguminose; inoltre, sulle alture perimetrali sono ancora visibili numerose cavità scavate nella roccia adibite a precari ricoveri utilizzati dai pastori – appunto, le “locce” – fino a poche decine di anni orsono. In zone adiacenti al Piano, oltre alle locce, erano e sono presenti (ormai in rovina) altre costruzioni rudimentali in pietra – le “condole” – utilizzate anche come abitazioni temporanee. Nel corso dell’escursione, attraverseremo un ‘area al centro del pianoin cui sono state impiantate essenze colorate chesono diventate un’attrazione per i numerosi escursionisti che la conoscono come piccola imitazione dei Piani di Castelluccio. Percorso: q. 1428m (Pozzo delle Mogli – S.P. Santo Stefano di Sessanio- Campo Imperatore) – V. Traetta (1399m) – Le Condole (1397m) – Chiesa di Santa Maria ai Carboni (1244m) – Le Locce (1225m) –Selletta a q. 1449m (sent. 225) –Valle Augusta (1275m) – S.P. Barisciano-Santo Stefano di Sessanio(1270m) Dislivello in salita: 230m Dislivello in discesa: 400m Sviluppo: 10 km Tempo di percorrenza: 5h Difficoltà: media Costo 25...

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Sui sentieri di Serafino – Monti della Laga – 29 giugno 2025

Spelonga Sui sentieri di Serafino Escursione storico-naturalistica Parco Naz. del Gran Sasso e dei Monti della Laga Partenze: TE ore 6,30 Mosciano ore 6,50 SB ore 7,20 Confine nord-ovest del Parco; siamo sui Monti della Laga, nella valle del Tronto, che qui divide ed unisce i Parchi Gran sasso-Laga e dei Sibillini. Arroccati sui primi contrafforti arenacei, sulle prime pendici di una lunga cresta che si eleva fino ai 2419m di Pizzo di Sevo, sorgono alcuni piccoli borghi i cui abitanti si sostenevano con le scarse risorse che questi monti potevano offrire: pastorizia, piccola agricoltura, carbonaie, raccolta delle castagne. Testimonianza memorabile del quadro umano che popolava queste contrade negli anni 50/60 del secolo scorso, è stato il film “Serafino”, del 1968, interpretato da Adriano Celentano, girato in esterni nella zone percorse dalla nostra escursione ed in particolar modo a Spelonga. Percorso facile ad anello (guida, “il guido”): Spelonga (950m) – Colle Capraro (sent. 301 – 1025m) – eremo Madonna dei Santi (1128m) – Sterrata quote 1152m, 1148m, 1101m, 1056m – Spelonga (950m)- Visita di Spelonga – Pranzo Dislivello in salita ed in discesa: 200m Sviluppo: 6,5km Tempo di percorrenza: 3 h (escluse le soste) Traversata medio-impegnativaColle-Spelonga (guida Salvatore) :Fraz. Colle (1000m) – Incrocio str. sterrata prese Enel (1325m) – Incrocio str. sterrata di P.so il Chino (1650m) – Eremo Madonna dei Santi (1128m) – Colle Capraro (1025m) – Spelonga (950m) Dislivello in salita: 650m Dislivello in discesa: 700m Sviluppo: 11km Tempo di percorrenza: 6h (escluse le soste) Costo 25...

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SUL PIANO DEL VOLTIGNO, UN ANGOLO DI NATURA AI MARGINI DEL PARCO – Escursione ad anello da Campo Imperatore. Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga – 22 maggio 2022

Partenze San Benedetto (Via De Gasperi) ore 7.00 – Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.30 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.50 La catena del Gran Sasso, dal Passo delle Capannelle al Monte Camicia, ha un andamento abbastanza regolare che va da Nord-ovest a Sud-est; poi, bruscamente, l’allineamento montuoso subisce una torsione e si arcua verso sud con cime via via più basse fino a quella più meridionale nei pressi di Bussi e Popoli, il Monte Roccatagliata, che non supera nemmeno i 1000m. In questo tratto, superato il Vado di Sole (1621m) che mette in comunicazione la grandiosa piana di Campo Imperatore con il versante pescarese di Rigopiano, più a sud del profondo squarcio del Vallone d’Angora, si apre, nascosto tra rigogliose faggete e circondato da elevazioni minori, il vasto altipiano carsico del Voltigno. Il piano è bellissimo in tutte le stagioni, ma particolarmente attrattivo durante l’inverno con la neve e in primavera dopo il disgelo per la presenza di numerosi laghetti e di vari inghiottitoi. Di questi, il più grande, molto profondo, è stato chiamato Lago Sfondo appunto perché si riteneva che fosse una cavità “senza fondo”. Magnifico tutt’intorno, sulle basse alture che orlano la piana, il grande bosco di faggi e, lungo il percorso, lo spettacolare affaccio sul Vallone d’Angora nella zona detta “Valle Caterina”. Tanti buoni motivi per non mancare… Percorso unico ad anello Rifugio Ricotta (1517m) – Malepasso (1507m) – Valle Caterina (1400m) – Valle Mastrorocco (1372m) – Vado di Focina (1383m) – Lago Sfondo (1364m) – F.te Cornacchia (1390m) – Rifugio Ricotta (1517m) Difficoltà: Media Dislivello in salita e in discesa: 200 m Sviluppo: 11 km Tempo di percorrenza: 6 ore Il costo dell’escursione è di euro 23...

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