“DENTRO” LA MAIELLA Escursione alle Cascate di San Giovanni Parco Nazionale della Maiella – 8 maggio 2022

Partenze Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.30 – San Benedetto (Via De Gasperi) ore 7.15 – Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.45 – Pescara Ovest (IKEA) ore 8.15 Con un piccolo gioco di parole si potrebbe dire che un conto è andare “sulla” Maiella, un altro è andare “nella” Maiella. A causa della sua morfologia, andare sulla Maiella significa camminare sui suoi vasti pianori sommitali godendo di panorami “grandangolari” che spaziano a perdita d’occhio dal mare, a tutti i gruppi montuosi dell’Appennino centro-meridionale. Per arrivare in alto, tuttavia, a parte la strada per la Maielletta, che sfiora i 1900m, bisogna avere nelle gambe tanta energia per superare dislivelli sempre superiori ai 1000m che separano la cintura dei centri abitati disposti a quote modeste (600/700m). Andare “nella” Maiella, invece, specie sul versante orientale, significa addentrarsi nei selvaggi e profondi valloni che si aprono sui fianchi con notevoli dislivelli dalle vette alla base. In uno di essi, quello che sfocia a Bocca di Valle (640m), nascosto in una bella faggeta, il Torrente Vesola, a 950m di quota, compie un salto di ben 35m ed un altro minore di circa 15m. Le due magnifiche cascate, dette di San Giovanni, sono la meta della nostra escursione che utilizzando sentieri CAI ci consentirà di raggiungere la base dei due salti. Percorso unico Bocca di Valle (647m) – Valle del Torrente Mesola – Cascate di San Giovanni (975m) – Baita degli Alpini (1086m) – Piana delle Mele (930m) Difficoltà: Media Dislivello in salita: 440 m Dislivello in discesa: 150 m Sviluppo: 9 km Tempo di percorrenza: 5 ore Il costo dell’escursione è di euro 23...

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Una passeggiata sul confine del Regno – 20 giugno 2021

  Da Camporotondo di Cappadocia (AQ) al Fosso Fioio (confine Lazio/Abruzzo) Al confine con il Lazio, la tormentata orografia della terra d’Abruzzo si concede un ultimo slancio verso quota 2000 con la catena dei Monti Simbruini, poco conosciuta dai popoli rivieraschi adriatici, ma molto interessante sotto l’aspetto naturalistico ed ambientale. Partiamo dal nome: Simbruini deriva dal latino “sub imbribus”, cioè “sotto le piogge”. Ben 2000mm/mq/anno, ovvero: due tonnellate d’acqua per metro quadrato si scaricano, in media, ogni anno, sui versanti di questi monti che, per primi, intercettano le perturbazioni atlantiche cariche di umidità. Nonostante questo grande afflusso idrico, sui vasti pianori e nelle vallecole dei Simbruini non scorrono né torrenti, né tantomeno fiumi. Unica eccezione, il Fosso Fioio, un minuscolo torrentino che segnava, per una decina di chilometri, il confine storico tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle due Sicilie. La gran massa delle precipitazioni non scorre in superficie, ma si infiltra nel sottosuolo per riemergere, molto più in basso, nelle numerose e copiose sorgenti del Fiume Aniene (affluente del Tevere). Camporotondo (1400m) – Cesacotta – Fosso Fioio (1290m) – Rif. Saifar (1330m) – Casino Troili (1330m) – Camporotondo (1400m) Dislivello in salita e discesa: 300m Sviluppo: 13km Tempo di percorrenza: 4 ore Trasferimento a Camporotondo con pullman granturismo con partenze da: San Benedetto del Tronto ore 6,00 – Mosciano S.A. (area di servizio Bar 101) ore 6,30 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6,50 Quota di partecipazione: 25,00...

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Escursione sulla Maiella – 26 settembre 2021

Da Camporotondo di Cappadocia (AQ) al Fosso Fioio (confine Lazio/Abruzzo) Al confine con il Lazio, la tormentata orografia della terra d’Abruzzo si concede un ultimo slancio verso quota 2000 con la catena dei Monti Simbruini, poco conosciuta dai popoli rivieraschi adriatici, ma molto interessante sotto l’aspetto naturalistico ed ambientale. Partiamo dal nome: Simbruini deriva dal latino “sub imbribus”, cioè “sotto le piogge”. Ben 2000mm/mq/anno, ovvero: due tonnellate d’acqua per metro quadrato si scaricano, in media, ogni anno, sui versanti di questi monti che, per primi, intercettano le perturbazioni atlantiche cariche di umidità. Nonostante questo grande afflusso idrico, sui vasti pianori e nelle vallecole dei Simbruini non scorrono né torrenti, né tantomeno fiumi. Unica eccezione, il Fosso Fioio, un minuscolo torrentino che segnava, per una decina di chilometri, il confine storico tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle due Sicilie. La gran massa delle precipitazioni non scorre in superficie, ma si infiltra nel sottosuolo per riemergere, molto più in basso, nelle numerose e copiose sorgenti del Fiume Aniene (affluente del Tevere). Camporotondo (1400m) – Cesacotta – Fosso Fioio (1290m) – Rif. Saifar (1330m) – Casino Troili (1330m) – Camporotondo (1400m) Dislivello in salita e discesa: 300m Sviluppo: 13km Tempo di percorrenza: 4 ore Trasferimento a Camporotondo con pullman granturismo con partenze da: San Benedetto del Tronto ore 6,00 – Mosciano S.A. (area di servizio Bar 101) ore 6,30 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6,50 Quota di partecipazione: 25,00...

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17 Novembre 2019: VALLE DELL’ORFENTO: A PRANZO DAL CAVALIERE

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.30 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 7.15 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.45 Pescara Ovest (IKEA) ore 8.15 Traversata da Decontra a Caramanico – Parco Nazionale della Maiella Il massiccio della Majella – secondo per altitudine dell’intero Appennino (Monte Amaro – 2785m) – nella parte sommitale è esente da asperità morfologiche e supera i 2600m con diversi “gobboni” tondeggianti. Sui suoi fianchi, però, la nostra “Montagna Madre” è squarciata da valloni profondi e selvaggi, tanto impervi da rendere difficile qualsiasi contaminazione antropica. Questa condizione di isolamento li ha fatti giungere fino ai nostri giorni con caratteristiche naturali quasi primordiali, sia dal punto di vista floristico, sia da quello faunistico. Non a caso, pertanto, in questi profondi canyon si sono insediati, anche in luoghi “impossibili”, molti eremiti che aspiravano alla solitudine totale pur di allontanarsi dalle tentazioni e dalle umani “debolezze”. Tra i tanti valloni che solcano la Majella, quello dell’Orfento è unanimemente considerato il più bello e prezioso: continue forre scavate dal fiume incastonate in una cornice verde fatta di boschi ricchi di flora e fauna rare. Descrizione del percorso: Percorso unico Decontra (810m) – Innesto sentiero nella valle dell’Orfento (635m) – Ponte di Caramanico (536m) Difficoltà: facile; Dislivelli: trascurabile in salita e 300 m in discesa; Sviluppo: 6 km; Tempo di percorrenza: 3 ore. Quota: 40,00...

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29 Settembre 2019: FONTE RIONNE: AI PIEDI DEL NEVAIO NASCOSTO

Partenze: San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Escursione a Campo Imperatore sul versante sud del Monte Prena La dorsale Monte Prena-Monte Camicia del Gran Sasso, sui due rispettivi versanti, presenta aspetti morfologici opposti: l Camicia, aspro e roccioso a nord, verso Castelli, è “erboso e rotondo”, verso Fonte Vetica, a sud. Il Prena, invece, è panciuto a nord mentre è severamente “verticale” sul versante di Campo Imperatore. Questa curiosa inversione morfologica fa sì che siano presenti nevai ai piedi delle pareti più ripide di ambedue i monti: più “normale” quello sotto la parete nord del M. Camicia dove nell’imbuto del fondo della Salsa si accumulano decine di metri di neve; meno consueto quello “nascosto” nella profonda incisione del Fosso Rionne sotto le guglie del versante sud del M. Infornace, anticima del M. Prena. Il canalone del nevaio si “riempie” perché spesso si trova sottovento rispetto alle violente tormente di neve che si abbattono sulla dorsale Infornace –Prena ed anche perché numerose valanghe vi precipitano dentro dalle creste ommitali. Nella tarda primavera, il nevaio di Fonte Rionne conserva accumuli nevosi spessi anche più di dieci metri; poi, lentamente, con l’estate e con l’esposizione sfavorevole, si fessura, si sfalda, si scioglie e, talvolta, scompare del tutto. Descrizione del percorso: Percorso unico Bivio Lago Racollo (SS17bis -1560m) – Imbocco Fosso Rionne (1720m) – Captazione Fonte Rionne (1870m) – Imbocco fosso Rionne (1720m) – Selletta q 1872m) – Rifugio La Canala (1810m) – F.so la Voragna – SS 17 bis 1570m Difficoltà: facile; Dislivelli: 460 m in salita e 450 m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 5 ore. Quota: 18,00...

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13 Ottobre 2019: LA SORGENTE NASCOSTA NEL “VENTRE” DELLA PRIORA

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 6.30 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.50 Due escursioni nella Valle dell’Ambro – Parco Nazionale dei Monti Sibillini Sui Monti Sibillini, nei profondi valloni che si aprono verso l’Adriatico, scorrono torrenti dalle acque cristalline e tumultuose. Tra questi, il Tenna e l’Ambro confluiscono nei pressi dell’abitato di Montefortino dopo aver percorso pochi chilometri dalle sorgenti. Le valli di questi torrenti, che erodono da milioni di anni i tenaci calcari di base della Priora, si aprono, alle quote più elevate, in ampie praterie sommitali che occupano gli antichi anfiteatri di origine glaciale utilizzate per secoli come pascoli per le greggi. La valle del torrente Ambro, delimitata a nord dalla dorsale M. Castel Manardo (1917m)-Pizzo Tre Vescovi (2092m), a sud, confina con quella del Tenna, con l’imponente dorsale M. Priora (Pizzo della Regina 2332) – Pizzo Berro (2260m). Il torrente è alimentato da falde sotterranee che convergono in una grotticella posta a 1245m di quota ubicata alla base di questa cerchia montuosa e scorre subito in un selvaggio e strettissimo canyon, l’Infernaccetto, che sfocia, a 683m di quota, nel luogo dove sorge il Santuario della Madonna dell’Ambro meta finale dell’escursione. Percorsi: Primo percorso Pintura di Bolognola (1340m) – Strada per il Fargno – Forcella Bassete (1701m) – Casale Ara del Re (1583m) – Casale Grascette (1708m) – Valico Monte Amandola (1702m) – Monte Berro (1608m) – Pintura di Bolognola (1340m) Difficoltà: facile; Dislivelli: 480 m in salita e 480 m in discesa; Sviluppo: 12 km; Tempo di percorrenza: 4 ore. Secondo percorso Pintura di Bolognola (1340m) – Strada per il Fargno – Forcella Bassete (1701m) – Strada per Casale Rinaldi – Sorgenti dell’Ambro (1245m) – Belvedere dell’Ara della Regina (1408m) – Prati Porfidia – Fonte Acqua Arva (1186m) – Santuario Madonna dell’Ambro (676m) Difficoltà: Impegnativa; Dislivelli: 550 m in salita e 1200 m in discesa; Sviluppo: 17 km; Tempo di percorrenza: 7/8 ore. Quota: 18,00...

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15 Settembre 2019: NEL VALLONE DEI DUE CORVI. PER LA SERIE:“RIPROVIAMOCI”

Partenze: San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Traversata da Prato Selva al Lago di Provvidenza – Parco Naz.le del Gran Sasso e dei Monti della Laga Quando si arriva nel teramano, da nord, appare in tutta la sua imponenza lo “skyline” del Gran Sasso con tutte le vette maggiori schierate in bella evidenza. In questo bel “quadro di famiglia”, la prima vetta, da destra (ovest), è quella del Monte Corvo (2623m), quarta per altezza dell’intera catena e una delle top ten dell’intero Appennino. È una montagna imponente con due vette, l’orientale (2623m) e l’occidentale (2533m), sotto le quali si aprono sul versante nord profondi valloni glaciali dai quali prendono origine i due principali rami del Torrente Rocchetta. L’itinerario prevede l’attraversamento del selvaggio vallone Crivellaro – profondamente inciso tra le due vette del Corvo – proseguendo, poi, sul panoramico Colle delle Monache, sulle praterie d’altura del “Campiglione” e nell’area boscosa della Valle del Chiarino. Descrizione del percorso: Percorso unico Prato Selva (1380m) – Sella di Colle Abetone (1711m) – Piana S. Pietro (1800m) – Vallone Crivellaro (1756m) – Colle delle Monache (1942m) – Prati del Campiglione – Corridoio (1634m) – Mulino Cappelli (1262m) – Diga di Provvidenza (1080m) Difficoltà: media/impegnativa; Dislivelli: 620 m in salita e 950 m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 6 ore. Quota: 18,00...

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28 Aprile 2019: LA CIMA “INNOMINATA”

Partenze: SB ore 7,00 Mosciano (vedi sopra) ore 7,30 TE ore 7,50 Traversata da Campotosto a Tottea – Parco Naz.le del Gran Sasso e dei Monti della Laga La lunga catena dei Monti della Laga, si eleva per una trentina di chilometri, in buona parte, ben oltre i duemila metri, avendo come limiti geografici il fiume Tronto, a nord, che lo separa dai Sibillini, ed il fiume Vomano, a sud, che lo separa dal gruppo del Gran Sasso. Nel settore meridionale, una ripida cresta scende dal Monte di Mezzo (2136m) fino alla valle del Rio Fucino, a quota 1300m, sbarrata da una delle dighe del Lago di Campotosto. Qui, in genere, le diverse guide divulgative di questi monti interrompono la loro descrizione “dimenticando” un ultimo pendio che, dalla diga del Fucino, rapidamente riguadagna quota fino ai 1725m di Monte Piano. Questa, pertanto, a tutti gli effetti, è la vetta più meridionale dei Monti della Laga; essa, praticamente isolata dal resto del gruppo, pur offrendo panorami inediti sul Lago di Campotosto ed in tutte le altre direzioni, forse perché considerata “bassa”, rimane immeritatamente esclusa dai circuiti escursionistici. Descrizione del percorso: SP del Lago di Campotosto (1320m) – C.le Fucino (1562m) – Monte Piano (1725m) – Tottea (930m) Difficoltà: media; Dislivelli: 400m in salita e 800m in discesa; Sviluppo: 7/8 km; Tempo di percorrenza: 5 ore. Quota: 18,00...

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16 Giugno 2019: UN OVER 2000 CON VISTA SUL LAGO

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.45 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.15 Pescara Ovest (IKEA) ore 7.45 Ascesa sul Monte Miletto da Campitello Matese – Parco Regionale del Matese Monte Miletto, meta dell’escursione – quota 2050m – è la vetta più alta del Massiccio del Matese, una imponente catena dell’Appennino Sannita, un settore dell’Appennino Meridionale, posto al confine tra il Molise e la Campania. Dalla cima, che domina il lago del Matese, un panorama grandioso permette di vedere nelle migliori giornate la catena delle Mainarde (PNALM), i monti dell’Alto Molise, i Monti dell’Irpinia e le vallate contrapposte del Biferno e del Volturno, fino ai due mari. Il Matese è un massiccio calcareo sul quale si “scaricano” ben 2000mm di pioggia/anno che costituiscono il più rilevante patrimonio idrico dell’Italia peninsulare. Tanta pioggia e/o neve, fanno del gruppo una gigantesca “spugna” intrisa d’acqua che agisce sui calcari di cui è costituito, in superficie ed in profondità, dando luogo ad imponenti e diffusi fenomeni carsici. Descrizione del percorso: Percorso unico SP 106-bivio q.1522m – Vallone di Capo d’Acqua (1600m) – Colle del Caprio (1846m) – Monte Miletto (2050m) – stazzo cresta nord (1700m) – pianoro di Campitello Matese (1420m) Difficoltà: media/facile; Dislivello in salita: 550 m Dislivello in discesa: 630 m Sviluppo: 7 km Tempo di percorrenza: 4,5 ore Quota: 18,00...

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2 Giugno 2019: ULTIME NEVI DI PRIMAVERA SUI PASCOLI DEL PARCO

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.45 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.15 Pescara Ovest (IKEA) ore 7.45 Traversata da Passo Godi a Scanno – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise Nel cuore dei Monti Marsicani, Passo Godi (1570m), separa i bacini idrografici del Sagittario, a nord, in direzione di Scanno, e, del Sangro, a sud, in direzione di Villetta Barrea. Siamo nel settore nord-est del Parco, nel comune di Scanno, dove le asprezze orografiche e l’isolamento, rispetto alle valli più antropizzate, hanno favorito la conservazione di un ricco patrimonio faunistico che vanta presenze continue e considerevoli di orsi, lupi, cervi e camosci. In zona, sul vasto pianoro del Ferroio di Scanno e sulle ampie conche interne di Camporotondo e del Campo (attraversati dalla nostra escursione e dominate dalla mole triangolare della Serra di Capra Morta), la presenza di antichi stazzi testimonia una fiorente attività pastorale che ha costituito, per secoli, una notevole fonte di reddito per le comunità del luogo. Descrizione del percorso: Percorso unico Bocca di Pantano (1554m) – St.zo di Ziomas (1583m) – Serra di Ziomas (1631m) – St.zo di Campo Rotondo (1700m) – Quota 1796m sul crinale ovest della Serra di Capra Morta – St.zo del Campo (1716m) – Vallone di Capra Morta – Masseria Parenti (1265m) – Strada Valle del Fiume Tasso (1225m) Difficoltà: media; Dislivelli: 350m in salita e 700m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 6/7 ore. Quota: 18,00...

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