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1, 2, 3 Novembre 2019: TERRE DI SIENA

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 5.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 5.50 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.20 Viaggio nella provincia senese tra arte, cultura e natura Camminare nelle Terre di Siena, senza l’assillo di fare presto per sentieri e strade bianche e trascorrere così un week end lento è la proposta che vi facciamo quest’anno. Le Terre di Siena costituiscono naturalmente un “paesaggio in movimento”. Basta provare a stare fermi qualche tempo e tutto sembra muoversi dall’orizzonte ondulato, dalle ombre che si spostano dall’alba al tramonto ai sentieri e strade bianche che si snodano tra colline e cipressi. Solo questo modo di viaggiare porta con sé tranquillità e il piacere della scoperta. Vi sorprenderà il silenzio dell’Abbazia di San Galgano dove mistero e leggenda convivono. Capire, camminare, vivere le Terre di Siena. Programma del viaggio: Primo giorno – Trekking urbano di Siena. San Domenico – ex macello di Fontebranda – Porta Ovile – Vicolo degli Orbachi – il Castellare degli Ugurgieri – Vicolo degli Orefici – Piazza del Campo – San Domenico – Pomeriggio: Abbazia di San Galgano e la Spada nella Roccia (€ 3,50) Secondo giorno – Acque miracolose Percorso ad anello: la Bisarca – Pietrineri – la Miniera – Grotta di San Fi- lippo – Bagni di San Filippo (terme libere; possibilità di bagno nell’acqua termale) – la Bisarca Difficoltà: facile; Dislivelli in salita ed in discesa: 300m; Sviluppo: 10 km; Tempo di percorrenza: 3 ore – Pomeriggio: Visita del centro storico di Abbadia San Salvatore Terzo giorno – Val d’Orcia Escursione: Montalcino – Villa Tolli – Abbazia di Sant’Antimo Difficoltà: facile; Dislivelli: 120m in salita e 300m in discesa; Sviluppo: 9,5km; Tempo di percorrenza: 3 ore – Partenza per il rientro. Quota: 220,00...

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28, 29, 30 Giugno 2019 – 1, 2, 3, 4 Luglio 2019: NELLA GRECIA DEL NORD: TRA NATURA, CULTURA E SPIRITUALITÀ

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 9.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 9.50 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 10.20 Viaggio nelle meraviglie naturalistiche e culturali della Grecia continentale Un Tour indimenticabile nella Grecia del Nord alla scoperta di luoghi ricchi di storia, cultura e natura. Visiteremo i santuari e le tombe degli antichi re di Macedonia, i monasteri sospesi in aria e le chiese bizantine. Il Nord della Grecia è un luogo unico dove scopriremo i segreti e i luoghi mistici situati in contesti naturali di rara bellezza. Un viaggio che ci porterà da Igoumenitsa alla splendida Thessaloniki (Salonicco) che vanta una storia di 2300 anni, dalla sua fondazione ad opera macedone e le dominazioni romana, bizantina e ottomana. Alterneremo visite culturali a soft trekking senza tralasciare le osservazioni naturalistiche. Lungo il viaggio visiteremo le famose Meteore, formazioni geologiche uniche nel loro genere, sulle quali si trovano arroccati Monasteri costruiti a partire dal XIV sec., oggi sito patrimonio dell’Umanità. Faremo sosta a Kastoria ubicata sull’omonimo lago, per perderci nel labirinto dei tradizionali vicoli che nascondono bellissime chiese bizantine (circa 72) e imponenti case signorili. Faremo tappa ai laghi di Prespes, area protetta di notevole bellezza naturale e ricca di rare specie di flora e fauna e a Ninfeo, piccolo villaggio costruito sulle pendici del monte Vitsi a un’altezza di 1340 m con le case che conservano molti elementi tradizionali. Nel viaggio di ritorno faremo sosta a Vergina, antica capitale del regno Macedone, oggi sede di uno dei musei più belli della Grecia all’interno del quale si trova la tomba reale di Filippo II, padre di Alessandro Magno e a Ioannina situata lungo le rive del lago Pamvotida importante città dell’Impero Bizantino. Programma di massima: Primo giorno Partenza da Ancona, imbarco su Nave Anek Lines. Secondo giorno Da Igoumenitsa trasferimento a Kalambaka (Meteore). Escursione e visita dei Monasteri bizantini. Nel pomeriggio trasferimento a Kastoria. Pernottamento in hotel. Terzo giorno Visita ai laghi di Prespa. Escursione e visita all’isolotto di Agios Achillios. Attività di birdwatching. Ritorno a Kastoria e visita della città. Pernottamento a Kastoria. Quarto giorno Trasferimento a Ninfeo ed escursione. Visita al centro faunistico di recupero dell’orso bruno Pernottamento a Kastoria. Quinto giorno Trasferimento a Salonicco e visita della città. Pernottamento a Salonicco. Sesto giorno Trasferimento da Salonicco a Igoumenitsa. Lungo il tragitto sosta al Museo di Vergina e alla città di Ioannina. Pernottamento sulla nave. Settimo giorno Ritorno nei luoghi di provenienza. Quota: 670,00...

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17 Novembre 2019: VALLE DELL’ORFENTO: A PRANZO DAL CAVALIERE

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.30 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 7.15 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.45 Pescara Ovest (IKEA) ore 8.15 Traversata da Decontra a Caramanico – Parco Nazionale della Maiella Il massiccio della Majella – secondo per altitudine dell’intero Appennino (Monte Amaro – 2785m) – nella parte sommitale è esente da asperità morfologiche e supera i 2600m con diversi “gobboni” tondeggianti. Sui suoi fianchi, però, la nostra “Montagna Madre” è squarciata da valloni profondi e selvaggi, tanto impervi da rendere difficile qualsiasi contaminazione antropica. Questa condizione di isolamento li ha fatti giungere fino ai nostri giorni con caratteristiche naturali quasi primordiali, sia dal punto di vista floristico, sia da quello faunistico. Non a caso, pertanto, in questi profondi canyon si sono insediati, anche in luoghi “impossibili”, molti eremiti che aspiravano alla solitudine totale pur di allontanarsi dalle tentazioni e dalle umani “debolezze”. Tra i tanti valloni che solcano la Majella, quello dell’Orfento è unanimemente considerato il più bello e prezioso: continue forre scavate dal fiume incastonate in una cornice verde fatta di boschi ricchi di flora e fauna rare. Descrizione del percorso: Percorso unico Decontra (810m) – Innesto sentiero nella valle dell’Orfento (635m) – Ponte di Caramanico (536m) Difficoltà: facile; Dislivelli: trascurabile in salita e 300 m in discesa; Sviluppo: 6 km; Tempo di percorrenza: 3 ore. Quota: 40,00...

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29 Settembre 2019: FONTE RIONNE: AI PIEDI DEL NEVAIO NASCOSTO

Partenze: San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Escursione a Campo Imperatore sul versante sud del Monte Prena La dorsale Monte Prena-Monte Camicia del Gran Sasso, sui due rispettivi versanti, presenta aspetti morfologici opposti: l Camicia, aspro e roccioso a nord, verso Castelli, è “erboso e rotondo”, verso Fonte Vetica, a sud. Il Prena, invece, è panciuto a nord mentre è severamente “verticale” sul versante di Campo Imperatore. Questa curiosa inversione morfologica fa sì che siano presenti nevai ai piedi delle pareti più ripide di ambedue i monti: più “normale” quello sotto la parete nord del M. Camicia dove nell’imbuto del fondo della Salsa si accumulano decine di metri di neve; meno consueto quello “nascosto” nella profonda incisione del Fosso Rionne sotto le guglie del versante sud del M. Infornace, anticima del M. Prena. Il canalone del nevaio si “riempie” perché spesso si trova sottovento rispetto alle violente tormente di neve che si abbattono sulla dorsale Infornace –Prena ed anche perché numerose valanghe vi precipitano dentro dalle creste ommitali. Nella tarda primavera, il nevaio di Fonte Rionne conserva accumuli nevosi spessi anche più di dieci metri; poi, lentamente, con l’estate e con l’esposizione sfavorevole, si fessura, si sfalda, si scioglie e, talvolta, scompare del tutto. Descrizione del percorso: Percorso unico Bivio Lago Racollo (SS17bis -1560m) – Imbocco Fosso Rionne (1720m) – Captazione Fonte Rionne (1870m) – Imbocco fosso Rionne (1720m) – Selletta q 1872m) – Rifugio La Canala (1810m) – F.so la Voragna – SS 17 bis 1570m Difficoltà: facile; Dislivelli: 460 m in salita e 450 m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 5 ore. Quota: 18,00...

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13 Ottobre 2019: LA SORGENTE NASCOSTA NEL “VENTRE” DELLA PRIORA

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 6.30 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.50 Due escursioni nella Valle dell’Ambro – Parco Nazionale dei Monti Sibillini Sui Monti Sibillini, nei profondi valloni che si aprono verso l’Adriatico, scorrono torrenti dalle acque cristalline e tumultuose. Tra questi, il Tenna e l’Ambro confluiscono nei pressi dell’abitato di Montefortino dopo aver percorso pochi chilometri dalle sorgenti. Le valli di questi torrenti, che erodono da milioni di anni i tenaci calcari di base della Priora, si aprono, alle quote più elevate, in ampie praterie sommitali che occupano gli antichi anfiteatri di origine glaciale utilizzate per secoli come pascoli per le greggi. La valle del torrente Ambro, delimitata a nord dalla dorsale M. Castel Manardo (1917m)-Pizzo Tre Vescovi (2092m), a sud, confina con quella del Tenna, con l’imponente dorsale M. Priora (Pizzo della Regina 2332) – Pizzo Berro (2260m). Il torrente è alimentato da falde sotterranee che convergono in una grotticella posta a 1245m di quota ubicata alla base di questa cerchia montuosa e scorre subito in un selvaggio e strettissimo canyon, l’Infernaccetto, che sfocia, a 683m di quota, nel luogo dove sorge il Santuario della Madonna dell’Ambro meta finale dell’escursione. Percorsi: Primo percorso Pintura di Bolognola (1340m) – Strada per il Fargno – Forcella Bassete (1701m) – Casale Ara del Re (1583m) – Casale Grascette (1708m) – Valico Monte Amandola (1702m) – Monte Berro (1608m) – Pintura di Bolognola (1340m) Difficoltà: facile; Dislivelli: 480 m in salita e 480 m in discesa; Sviluppo: 12 km; Tempo di percorrenza: 4 ore. Secondo percorso Pintura di Bolognola (1340m) – Strada per il Fargno – Forcella Bassete (1701m) – Strada per Casale Rinaldi – Sorgenti dell’Ambro (1245m) – Belvedere dell’Ara della Regina (1408m) – Prati Porfidia – Fonte Acqua Arva (1186m) – Santuario Madonna dell’Ambro (676m) Difficoltà: Impegnativa; Dislivelli: 550 m in salita e 1200 m in discesa; Sviluppo: 17 km; Tempo di percorrenza: 7/8 ore. Quota: 18,00...

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15 Settembre 2019: NEL VALLONE DEI DUE CORVI. PER LA SERIE:“RIPROVIAMOCI”

Partenze: San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Traversata da Prato Selva al Lago di Provvidenza – Parco Naz.le del Gran Sasso e dei Monti della Laga Quando si arriva nel teramano, da nord, appare in tutta la sua imponenza lo “skyline” del Gran Sasso con tutte le vette maggiori schierate in bella evidenza. In questo bel “quadro di famiglia”, la prima vetta, da destra (ovest), è quella del Monte Corvo (2623m), quarta per altezza dell’intera catena e una delle top ten dell’intero Appennino. È una montagna imponente con due vette, l’orientale (2623m) e l’occidentale (2533m), sotto le quali si aprono sul versante nord profondi valloni glaciali dai quali prendono origine i due principali rami del Torrente Rocchetta. L’itinerario prevede l’attraversamento del selvaggio vallone Crivellaro – profondamente inciso tra le due vette del Corvo – proseguendo, poi, sul panoramico Colle delle Monache, sulle praterie d’altura del “Campiglione” e nell’area boscosa della Valle del Chiarino. Descrizione del percorso: Percorso unico Prato Selva (1380m) – Sella di Colle Abetone (1711m) – Piana S. Pietro (1800m) – Vallone Crivellaro (1756m) – Colle delle Monache (1942m) – Prati del Campiglione – Corridoio (1634m) – Mulino Cappelli (1262m) – Diga di Provvidenza (1080m) Difficoltà: media/impegnativa; Dislivelli: 620 m in salita e 950 m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 6 ore. Quota: 18,00...

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28 Aprile 2019: LA CIMA “INNOMINATA”

Partenze: SB ore 7,00 Mosciano (vedi sopra) ore 7,30 TE ore 7,50 Traversata da Campotosto a Tottea – Parco Naz.le del Gran Sasso e dei Monti della Laga La lunga catena dei Monti della Laga, si eleva per una trentina di chilometri, in buona parte, ben oltre i duemila metri, avendo come limiti geografici il fiume Tronto, a nord, che lo separa dai Sibillini, ed il fiume Vomano, a sud, che lo separa dal gruppo del Gran Sasso. Nel settore meridionale, una ripida cresta scende dal Monte di Mezzo (2136m) fino alla valle del Rio Fucino, a quota 1300m, sbarrata da una delle dighe del Lago di Campotosto. Qui, in genere, le diverse guide divulgative di questi monti interrompono la loro descrizione “dimenticando” un ultimo pendio che, dalla diga del Fucino, rapidamente riguadagna quota fino ai 1725m di Monte Piano. Questa, pertanto, a tutti gli effetti, è la vetta più meridionale dei Monti della Laga; essa, praticamente isolata dal resto del gruppo, pur offrendo panorami inediti sul Lago di Campotosto ed in tutte le altre direzioni, forse perché considerata “bassa”, rimane immeritatamente esclusa dai circuiti escursionistici. Descrizione del percorso: SP del Lago di Campotosto (1320m) – C.le Fucino (1562m) – Monte Piano (1725m) – Tottea (930m) Difficoltà: media; Dislivelli: 400m in salita e 800m in discesa; Sviluppo: 7/8 km; Tempo di percorrenza: 5 ore. Quota: 18,00...

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2 Giugno 2019: UN OVER 2000 CON VISTA SUL LAGO

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.45 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.15 Pescara Ovest (IKEA) ore 7.45 Ascesa sul Monte Miletto da Campitello Matese – Parco Regionale del Matese Monte Miletto, meta dell’escursione – quota 2050m – è la vetta più alta del Massiccio del Matese, una imponente catena dell’Appennino Sannita, un settore dell’Appennino Meridionale, posto al confine tra il Molise e la Campania. Dalla cima, che domina il lago del Matese, un panorama grandioso permette di vedere nelle migliori giornate la catena delle Mainarde (PNALM), i monti dell’Alto Molise, i Monti dell’Irpinia e le vallate contrapposte del Biferno e del Volturno, fino ai due mari. Il Matese è un massiccio calcareo sul quale si “scaricano” ben 2000mm di pioggia/anno che costituiscono il più rilevante patrimonio idrico dell’Italia peninsulare. Tanta pioggia e/o neve, fanno del gruppo una gigantesca “spugna” intrisa d’acqua che agisce sui calcari di cui è costituito, in superficie ed in profondità, dando luogo ad imponenti e diffusi fenomeni carsici. Descrizione del percorso: Percorso unico SP 106-bivio q.1522m – Vallone di Capo d’Acqua (1600m) – Colle del Caprio (1846m) – Monte Miletto (2050m) – stazzo cresta nord (1700m) – pianoro di Campitello Matese (1420m) Difficoltà: media/facile; Dislivello in salita: 550 m Dislivello in discesa: 630 m Sviluppo: 7 km Tempo di percorrenza: 4,5 ore Quota: 18,00...

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2 Giugno 2019: ULTIME NEVI DI PRIMAVERA SUI PASCOLI DEL PARCO

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.45 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.15 Pescara Ovest (IKEA) ore 7.45 Traversata da Passo Godi a Scanno – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise Nel cuore dei Monti Marsicani, Passo Godi (1570m), separa i bacini idrografici del Sagittario, a nord, in direzione di Scanno, e, del Sangro, a sud, in direzione di Villetta Barrea. Siamo nel settore nord-est del Parco, nel comune di Scanno, dove le asprezze orografiche e l’isolamento, rispetto alle valli più antropizzate, hanno favorito la conservazione di un ricco patrimonio faunistico che vanta presenze continue e considerevoli di orsi, lupi, cervi e camosci. In zona, sul vasto pianoro del Ferroio di Scanno e sulle ampie conche interne di Camporotondo e del Campo (attraversati dalla nostra escursione e dominate dalla mole triangolare della Serra di Capra Morta), la presenza di antichi stazzi testimonia una fiorente attività pastorale che ha costituito, per secoli, una notevole fonte di reddito per le comunità del luogo. Descrizione del percorso: Percorso unico Bocca di Pantano (1554m) – St.zo di Ziomas (1583m) – Serra di Ziomas (1631m) – St.zo di Campo Rotondo (1700m) – Quota 1796m sul crinale ovest della Serra di Capra Morta – St.zo del Campo (1716m) – Vallone di Capra Morta – Masseria Parenti (1265m) – Strada Valle del Fiume Tasso (1225m) Difficoltà: media; Dislivelli: 350m in salita e 700m in discesa; Sviluppo: 11 km; Tempo di percorrenza: 6/7 ore. Quota: 18,00...

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19 Maggio 2019: UN SASSO DI… “RITORNO

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6.00 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 6.20 San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.50 Parco Regionale di Sasso Simone e Simoncello Qualche volta va proprio male. E male andò, nell’Aprile del 2016, il primo tentativo di ascensione su quella montagna strana come senz’altro è il Sasso di Simone. Strana perché, pur elevandosi fino a 1209m, è una montagna piatta, senza cima, che emerge, a poca distanza della sua gemella “Simoncello”, come un possente bastione calcareo “squadrato” ed inaccessibile, dalle tondeggianti colline argillose del Montefeltro nel territorio al confine tra Marche, Toscana e Romagna. Quella volta andò male perché, durante la mattinata si alternarono velocemente condizioni meteo variabili tra piogge miste a neve e brevi schiarite; poi, appena decidemmo di incamminarci verso la meta, si scatenò una bufera di neve che ebbe l’immediato effetto di farci risalire di tutta fretta sul pullman costringendoci ad un anticipato rientro. Ovviamente, dopo un’oretta, quando già eravamo ben lontani dai due Sassi, il tempo ci beffò nuovamente tornando sereno come mai era stato durante la mattinata. Descrizione del percorso: Percorso unico Passo Cantoniera (1008m) – Ranco del Cerro – Valpiano (991m) – Cancellino (1150m) – Faggio solitario (1133m) – Sasso Simone- Città de Sole (1206m) – Sentiero 119 – Cima di Raggio (952m) – Sentiero 119a – Circonvallazione di Carpegna (780m) Difficoltà: media/facile; Dislivello in salita: 300 m Dislivello in discesa: 500 m Sviluppo: 13 km Tempo di percorrenza: 5/6 ore Quota: 18,00...

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